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SCALA DI DIFFICOLTA'

Per capire qual è l'escusione giusta per te

SCALA DI DIFFICOLTA’

In questa pagina puoi trovare la scala di difficoltà con cui sono classificate le escursioni e le ciaspolate, così da avere facili indicazioni per capire se una particolare proposta si adatta al tuo livello di allenamento.

Valutare il proprio livello di allenamento e preparazione è una delle cose più difficili da fare, soprattutto se non si ha un’esperienza pregressa di escursionismo a cui fare riferimento. Nel caso tu non sia ancora sicuro se un’escursione può essere adatta a te, non esitare a contattarmi, ne parleremo direttamente insieme e ti potrò fornire maggiori informazioni.

Quelle che propongo con Trekking Torino non sono delle semplici passeggiate ma delle escursioni in ambiente montano con tutte le difficoltà ad esse collegate. Le escursioni in montagna sono delle attività differenti rispetto ad una gita in pianura e possono prevedere di dover camminare anche per 3 o 4 ore in salita con gradi di difficoltà differenti. I principali fattori da tenere in considerazione per determinare la difficoltà di un’escursione sono il dislivello positivo (usualmente espresso in metri), la lunghezza (usualmente espressa in km) e il rapporto tra le due che ci darà un’indicazione sulla ripidezza o durezza della salita che dovremo andare ad affrontare. Alcuni dei parametri secondari che sono da tenere in considerazione per determinare la difficoltà di un’escursione sono poi l’altitudine e la tipologia del terreno su cui andremo a camminare. Coprire 1000m di dislivello positivo partendo dal livello del mare è molto diverso rispetto a doverli fare tra 2000m e 3000m di quota. Similarmente coprire lo stesso dislivello su un facile sentiero è molto meno impegnativo che doverlo fare su un accidentato terreno di montagna.

Per ultima cosa è importante considerare anche i fattori meteo ambientali su cui delle volte non abbiamo controllo, soprattutto in ambiente di alta montagna.

Le escursioni che propongo sono classificate secondo 3 gradi di difficoltà: FACILE / MEDIA / IMPEGNATIVA. Questi 3 livelli tengono in conto il dislivello positivo (differenza tra la quota di arrivo dell’escursione e quota del punto di partenza), lunghezza del percorso e caratteristiche del terreno. Usualmente indichiamo anche i tempi di percorrenza del percorso (detti anche tempi di cammino) che non tengono conto delle eventuali pause che prenderemo durante l’escursione e l’altitudine massima raggiunta, così da poter fornire ai partecipanti il maggior numero di informazioni possibili.

E’ importante specificare che usualmente le escursioni invernali sono più impegnative delle corrispettive svolte senza neve a parità di percorso. Questo è determinato principalmente dai seguenti fattori:

  • In inverno bisogna camminare con vestiario e calzature più pesanti e molto spesso è necessario calzare i ramponcini o le ciaspole che aggiungono ulteriormente peso. Lo zaino è più pesante rispetto alle escursioni fatte durante la stagione calda, dato il maggior numero di capi di abbigliamento che dobbiamo trasportare e per il peso del kit anti-valanga che deve essere riposto nello zaino stesso.
  • Camminare con delle calzature più pesanti o con le ciaspole ai piedi richiede un maggiore sforzo in quanto ad ogni passo dovremo sollevare un peso maggiore, cosa che ci porterà ad affaticare le gambe più velocemente e stancarci prima a parità di dislivello. Da quanto ho potuto constatare in questi anni l’inverno rende mediamente più impegnative del 30% le escursioni rispetto a quelle estive. Ossia una persona che in estate percorre come massimo 1000m di dislivello in giornata, in inverno percorrerà con la stessa fatica circa 700m.
  • La superficie delle neve è spesso irregolare e porta a dover fare un maggiore lavoro muscolare ad ogni passo in quanto molto spesso si sprofonda o il terreno cede leggermente sotto i nostri piedi portandoci a disperdere parte dell’energia muscolare che stiamo impiegando.
  • Come ultima cosa le temperature, a volte molto basse sotto lo zero, portano ad avere un maggiore consumo di energia da parte del corpo che quindi può affaticarsi più velocemente rispetto ad un’escursione svolta con una temperatura più mite.

ESCURSIONE SU SENTIERO

Sono escursioni che presentano un dislivello massimo di 750m di dislivello (usualmente compreso tra 500 e 750m) e una distanza massima entro i 12km. Sono adatte a tutti gli escursionisti in buona salute e forma fisica. Anche a chi non pratica attività fisica da qualche mese può partecipare ma farà sicuramente fatica.

Escursione con dislivello compreso tra gli 800m e i 1000m e una distanza compresa entro i 16km. Bisogna avere un buon allenamento di base ed è preferibile avere già svolto qualche escursione in ambiente montano prima di affrontarla. I sentieri su cui si svolge saranno di vario genere, anche con tratti di salita ripida, ma senza nessuna difficoltà tecnica.

Escursione con un dislivello positivo oltre i 1200m e distanze superiori ai 20km. Si possono presentare alcune difficoltà sul percorso tra cui, terreno scosceso, pendii scivolosi in erba, pietraie o singoli passaggi dove è necessario aiutarsi con le mani. Sono percorsi che non necessitano di avere un’attrezzatura specifica ma possono presentare brevi tratti attrezzati di ausilio alla progressione. Si tratta di escursioni per un pubblico che ha già fatto almeno 2-3 gite classificate come “medie” in tempi recenti o che comunque frequenta regolarmente i sentieri in montagna

CIASPOLATA

Ciaspolata che si svolge su terreno senza nessuna difficoltà tecnica e con dislivello positivo massimo di 650m. I percorsi prevedono al massimo 3-4h di cammino e sono adatti a tutti gli escursionisti in buona salute e con un minimo allenamento.

Ciaspolata che si svolge su terreno senza nessuna difficoltà tecnica ma con tratti di salita ripida e dislivello positivo fino a 850m.

Adatta a tutti gli escursionisti allenati a camminare per alcune ore (anche 5-6) che hanno già maturato una minima esperienza in ambiente montano, in buona salute e stato di forma.

Ciaspolata che può presentare alcune difficoltà tra cui, terreno ripido e alcuni traversi. Sono percorsi impegnativi per dislivello e lunghezza. 

Adatta a tutti gli escursionisti allenati a camminare un’intera giornata (anche 7-8 ore) in buona salute e stato di forma.

Cosa significa se un’escursione è classificata come FACILE/MEDIA o MEDIA/IMPEGNATIVA?

Un’escursione classificata a metà tra due livelli significa che presenta alcuni elementi caratteristici di entrambi. Per esempio se una gita presenta un dislivello contenuto di circa 700m  ma si svolge su una distanza molto breve con tratti di salita molto ripidi, questo la porterebbe ad essere classificata come Facile / Media. 

Altro esempio sono le gite Medie / Impegnative, che sono le escursioni dove i parametri di dislivello e lunghezza rientrano nella categoria media ma alcune caratteristiche del terreno o dell’ambiente in cui si svolgono possono farle ricadere nella classificazione di impegnative. La classificazione viene anche influenzata quindi dalla caratteristiche stesse del terreno in cui ci troveremo a camminare e dove si svolgerà l’escursione.